martedì 25 agosto 2009

Pulizia ed igiene delle orecchie


In questo periodo in cui siamo sempre in acqua in apnea o in ARA è fondamentale la cura delle orecchie più che in ogni altro periodo dell'anno visto che l'acqua di mare è ricca di plancton e quindi è facilissimo incorrere in otiti dolorose e fastidiose.

Il metodo migliore per pulire e disinfettare l'orecchio è quello di utilizzare l'acqua borica che è una soluzione acquosa disinfettante contenente acido borico. Normalmente l’acqua borica si trova in soluzione al 3% dell'acido borico e si ottiene dall’acido borico minerale che si trova in natura presente in molte acque termali e sorgenti di vapore caldo.

L'acqua borica si trova in tutte le farmacie già pronta per l'utilizzo...ma come si deve procedere?
Utilizzando un contagocce, si fanno cadere 3/4 gocce della soluzione nel condotto uditivo tenendo la testa reclinata chiudendo il lobo, massaggiando e lasciando agire per qualche minuto.
Se l'orecchio fosse infiammato si sentirà una piacevole sensazione di calore, se non si sente niente l'orecchio è a posto ma viene comunque pulito e disinfettato.

Consiglio di praticare questa pulizia alla sera terminata la giornata di immersioni; ci vuole poco tempo e poi...prevenire è meglio che curare!

martedì 11 agosto 2009

Lo stress in immersione


Lo stress in immersione costituisce probabilmente il problema centrale degli incidenti,
delle ferite e delle fatalità che occorrono ai subacquei...
(Art Bachrach e Glen Egstrom)

Il ruolo giocato dallo stress nelle attività subacquee non può essere sottovalutato. Le reazioni tipiche agli stimoli dello stress comprendono segni quale respirazione rapida o iperventilazione. Un aspetto molto importante è che la varietà individuale dello stress è tale che ciò che per alcuni è semplice routine, potrebbe invece risultare estremamente stressante per altri subacquei.

STRESS:
Aumentando il carico di stress sul nostro subacqueo, egli si ritroverà diminuite le sue capacità di percepire ed analizzare sensazioni dall'ambiente circostante e l'abilità a concentrarsi con lucidità ed intelligenza su un problema. Queste interferenze con il processo mentale si manifestano in vari modi:
  • Compromissione delle percezioni: il subacqueo non è più capace di avvertire o gestire gli aspetti consecutivi o secondari di una situazione e percepire solo l'elemento più immediato o più evidente di un problema.
  • Compromissione cognitiva o analitica: intacca la capacità di un subacqueo ad analizzare un problema.
  • Compromissione della capacità di reazione: si verifica quando il subacqueo non è più in grado di applicare le sue capacità e conoscenze ad un problema. Questa incapacità è solitamente in relazione a tecniche, regole o comportamenti scarsamente imparati o dimenticati. Le azioni sovra imparate, fino ad essere portate ad un livello simile al riflesso, vengono più facilmente mantenute anche in condizioni di stress. Non può quindi essere sottovalutata l'importanza della ripetizione di esercizi dI abilità fino a quando la reazione a determinate situazioni avviene in modo del tutto normale ed automatico.
PANICO è solitamente descritto come irragionevole paura, il panico costituisce l'ultimo stadio della compromissione mentale.
Man mano che lo stress aumenta, diminuisce di conseguenza la capacità del subacqueo di diagnosticarlo e reagirne in modo adeguato. In ogni situazione di stress, è assolutamente importante per l'individuo riuscire ad interrompere il prima possibile l'escalation di questo ciclo.... il tempestivo riconoscimento della situazione assume un'importanza cruciale. E' quindi desiderabile che il subacqueo apprenda la capacità di saper riconoscere i primi sintomi e segni dello stress nel proprio comportamento ed in quello del compagno prima che questi sintomi raggiungano le proporzioni del panico.

Pertanto prima di fare qualsiasi cosa FERMATI - PENSA - AGISCI.
  • SEGNI & SINTOMI
  1. Respirazione rapida, iperventilazione
  2. Occhi sbarrati
  3. Tensione muscolare
  4. Movimenti rapidi, confusi e scoordinati
  5. Irritabilità, stravaganza
  6. Fissazioni, comportamenti ripetitivi
  7. Fretta nel lasciare l'acqua
  8. Furia nel tornare in superficie
  9. Attardarsi nella vestizione parlando molto
  10. Problemi immaginari alla attrezzatura o alle orecchie
  11. Necessità di mantenere un contatto (scalette, cima dell'ancora, cima di riferimento)
Risulta quindi fondamentale il sovra-apprendimento di tutte le abilità rilevanti e dalla completa familiarizzazione con tutte le parti dell'equipaggiamento. Se il sovra-apprendimento riesce ad essere portato al suo massimo livello, la maggior parte dei comportamenti reattivi in un'emergenza saranno riflessi e non richiederanno processi di ragionamento volontari. Lo stress accompagna ovunque la vita degli uomini e risulta amplificato nell'attività subacquea.

E' quindi fondamentale conoscere bene se stessi per saper riconoscere ed interpretare correttamente tutti i segnali che il nostro corpo ci invia